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La calda estate della fornace

By 4 settembre 2018 No Comments

Con l’arrivo di settembre la nostra Fornace si prepara ad affrontare una nuova stagione, un nuovo capitolo ricco di sfide ed esperienze, in cui seguiremo percorsi inediti, testeremo nuovi materiali e molto altro ancora. È tempo quindi di fare un breve bilancio degli ultimi lavori di Fornace Cotto Antico e raccontarvi alcune esperienze a cui sono davvero affezionata.

Stesso cotto rosato ma finiture diverse

Tra gli incarichi che ci sono stati affidati negli ultimi mesi, uno dei più interessanti riguarda la ristrutturazione di una cantina vinicola nei dintorni di Orvieto immersa nel caratteristico paesaggio delle colline umbre. Circondata da una distesa (ai nostri occhi infinita) di vigneti, la struttura ci è parsa fin da subito un luogo quasi incantato dove la modernità della produzione incontra la tradizione della terra, nel pieno rispetto dell’ambiente che la ospita.

Per il recupero dei pavimenti abbiamo deciso di utilizzare un tipo di cotto che si incastrasse perfettamente in questa particolare cornice: il cotto rosato. Ampiamente usata nella tradizione umbra, la variante rosata è quella che più si addice ai rivestimenti e pavimenti di antichi casali, edifici storici e chiese, ed è un ottimo materiale sia per ambienti esterni sia per interni.

Proprio per esaltare il fascino della tradizione, la magia del luogo e allo stesso tempo offrire una soluzione pratica e funzionale, abbiamo suggerito un cotto rosato pre carteggiato a crudo per gli spazi interni. A differenza del carteggio a cotto, questa tecnica assicura una superficie più morbida e omogenea senza alterare l’aspetto originale del laterizio, offrendo la soluzione ideale per i pavimenti antichi che necessitano di una bassa manutenzione. Abbiamo inoltre applicato alcune cere protettive a base naturale che, oltre a garantire una maggiore durata, donano tonalità più intense e calde

Per gli ambienti esterni, in particolare ai lati del bellissimo chiostro centrale, ilcotto scelto ha tonalità leggermente più chiare che ben si accostano alle pareti esterne della struttura. In questo caso le pianelle di cotto rosato hanno un aspetto più grezzo (finitura rustica) e, a differenza del cotto posato all’interno, l’effetto finale risulta più naturale e in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

Posa “al contrario”

Il secondo lavoro di cui vorrei parlarvi ci porta nei pressi del Lago di Bracciano per una ristrutturazione di un casa-atelier di una pittrice romana; uno spazio privato, molto caratteristico dove cogliere idee, creatività e tutto ciò che richiama il mondo dell’arte.

L’idea che mi ero fatta fin da subito è stata quella di utilizzare un tipo di pavimento che permettesse di evidenziare la particolarità degli spazi, aumentandone il calore e giocando con nuance calde tipiche delle crete rosse e rosate.

Così abbiamo proposto un classico cotto rosato dalle tonalità calde ma con una posa non convenzionale; la finitura scelta prevedeva la posa dalla parte della manata, in altre parole al contrario, dove il tocco dell’artigiano è ben impresso e visibile sulla pianella. Ogni piastrella assicura non solo l’origine artigianale dei singoli mattoni, ma anche giochi decorativi unici e di grande impatto. Abbiamo giocato inoltre con cornici a pavimento, riquadri con inserti in cotto che rimandano al mosaico per creare dinamicità e effetti visivi molto interessanti. 

Con questi lavori si è conclusa un’intensa stagione lavorativa, frenetica, a volte faticosa, ma certamente piena di soddisfazioni! Qui in fornace, siamo già pronti per iniziare l’autunno con alcune novità: nuove crete, colorazioni particolari e tecniche inedite…ma al momento mi fermo qui, non voglio dire di più. Stay tuned!